giovedì 29 dicembre 2011

Un'idea di equità: cominciare dal rispetto dei tempi e delle regole

Parlare di equità è ultimamente tornato di moda, ma per invocarla invano, in un appello disperato quando sincero.
Perché, si domandano gli italiani in questi giorni, debbono essere sempre gli stessi a pagare i danni di una crescita insostenibile, degli sprechi di un'amministrazione pubblica inefficiente e di una finanza drogata?
Equità non è un termine tecnico, né rinvia esplicitamente a connotazioni etiche o ideologiche. Una parola antica, che ha talvolta il sapore dell'utopia, sospesa a mezz'aria tra le bocche spalancate e incredule davanti alle ultime notizie del tg, mentre continuano a piovere bastonate sui progetti di vita di migliaia di giovani coppie e di famiglie. Parola amara per designare una grave assenza.
Nel suo articolo sul Manifesto di ieri 28 Dicembre 2011 intitolato "Anatomia del debito", Guido Viale, dopo una lucida e nient'affatto rosea esposizione della situazione economica attuale e delle ancor più nefaste quanto probabili prospettive di fallimento, propone una negoziazione della ristrutturazione del debito, anzi dei debiti, sui quali attualmente lucrano le banche e di cui c'è una parte molto consistente che per ora è nascosta, ma c'è.
Pensare di arrestare la crescita del debito pubblico è una prospettiva irrealistica. Per fronteggiare questa situazione Viale propone "un programma di indagine che dovrebbe vederci impegnati per i prossimi mesi e forse anni; ma con cui è possibile costruire in forme condivise una piattaforma alternativa di governo dell’economia". L'audit del debito, così lo definisce, è l'analisi del modo in cui si forma il debito, ossia di come viene gestita la spesa a partire dai livelli più microscopici, dal funzionamento degli uffici e dei servizi nelle amministrazioni pubbliche. Partendo da un'analisi a questo livello, condotta da un numero il più ampio possibile di persone disponibili a portare alla luce i processi che determinano l'attribuzione di risorse economiche e la gestione delle stesse negli organismi all'interno dei quali operano, dovrebbe essere possibile, attraverso la connessione di queste informazioni, ricostruire a livello macroscopico la reale natura e genesi del debito e formulare una proposta concreta per una riforma della spesa pubblica.
Quando mi sono battuta per l'attuazione del bilancio partecipato da parte dell'Amministrazione Comunale volevo sostenere un primo, timidissimo passo verso un processo di rinegoziazione democratica della gestione della spesa. Ben sapendo in quali difficoltà finanziarie il nostro, come la maggior parte dei Comuni italiani si trovava e si trova, non ho mai sperato di contare su risorse "eccedenti" da regalare generosamente alla gestione diretta dei cittadini, ma per l'appunto di chiedere loro di esprimersi su come spendere le esigue risorse disponibili.
La risposta che mi è arrivata, che potrei riassumere così: "vediamo se ci sono i soldi per fare il bilancio partecipato", è concettualmente sbagliata e dimostra come si sia (ancora) molto lontani dal comprendere l'idea sottostante il bilancio partecipato.
Se penso a ciò che conosco dell'Amministrazione in cui opero, per gli aspetti di cui mi occupo e che non è certo una conoscenza capillare ed esaustiva dei processi di gestione dei vari servizi, mi vengono in mente alcune ragioni per cui le risorse che abbiamo non solo sono insufficienti, ma sono spesso impiegate male.
Una prima ragione è la discrezionalità di alcuni processi decisionali: invece di rifarsi a regolamenti, a procedure codificate, l'Amministratore assegna le risorse in base a criteri che, essendo soggettivi, sono sempre discutibili.
Tale discrezionalità, però, non è sempre e necessariamente una colpa dell'Amministratore. La causa più frequente è che mancano delle regole certe - e dunque anche le relative sanzioni - per poter arrivare alle decisioni in maniera condivisa e soprattutto efficace. Regole? Sì, regole, regolamenti, che non ingessano, e non si ritorcono contro l'operato di nessuno, non fanno perdere tempo anzi lo fanno risparmiare, se scritte bene servono solo a far funzionare tutto a dovere. E a dimostrare che si è agito nell'interesse di tutti, perché le regole per definizione valgono per tutti e sono sempre le stesse.
Un'altra ragione per cui le risorse vengono impiegate male è il mancato rispetto dei tempi, che è spesso causa anche di un aumento dei costi. Si va a rilento, il carico di lavoro è evidentemente gravoso per i dipendenti comunali in perenne carenza di organico ma gli ostacoli più grossi sono rintracciabili nella stagnante attesa di ulteriori disposizioni, nella quale vengono spesso lasciati per settimane. Sul perché queste disposizioni tardino ad arrivare ci sono mille ragioni, alcune di natura oggettiva e non imputabile alla volontà degli Amministratori, altre di natura più "politica" o, se si vuole, "strategica", come erano strategiche le assenze che si facevano a scuola per evitare le interrogazioni quando si era impreparati.
E che dire del carico di lavoro degli Amministratori, dal semplice Consigliere Comunale al Sindaco. Ore ed ore di riunioni, al termine delle quali non c'è traccia della discussione dalla quale riprendere il discorso nell'incontro successivo. Ore e ore spese per la redazione di progetti e proposte che non vedranno mai la luce. Mille idee che schizzano fuori dal vulcano sfavillanti come lapilli incandescenti, la maggior parte delle quali si spengono non appena toccano terra.
Quest'anno il bilancio partecipato resta sulla carta, non una carta qualsiasi ma un regolamento comunale approvato da questa Amministrazione. Non c'è stato tempo, dodici mesi erano pochi. Pazienza. La ragione, forse è anche che a votare nel dicembre 2010 è venuta una manciata di persone e il loro numero non aveva abbastanza peso. Non è una giustificazione, certo, e ho sempre sostenuto che quelle sessantaquattro lodevoli persone dovessero ricevere comunque l'ascolto che meritavano. Ma evidentemente la forza della democrazia sta nei numeri. Non avrei mai voluto arrivare a pensarlo, ma è sempre la stessa storia: tanti bravi a criticare, a dire che l'Amministrazione si chiude nel palazzo e prende le decisioni all'insaputa dei cittadini, poi quando vengono forniti gli strumenti per partecipare pochissimi si fanno avanti. A che cosa è servito snobbare il bilancio partecipato, a farvi sembrare più intelligenti quando criticavate comodamente seduti sulla panchina di fronte al luogo in cui si chiedeva il vostro voto? Non ci credevate perché a sostenerlo non era il vostro partito o il vostro leader pensante al vostro posto? Eccovi accontentati.
Se vogliamo tornare a parlare di equità come corretta, giusta distribuzione delle risorse e delle opportunità, dobbiamo ripartire dall'analisi di ciò che non funziona nella distribuzione delle risorse e formulare delle proposte concrete, anche a livello locale. Toglietevi dalla testa che si possa tornare ai vasi fioriti e ai fasti dell'era passata: l'austerità è sotto gli occhi di tutti e l'Amministrazione Comunale, come tutti gli enti pubblici, deve responsabilmente far quadrare i conti. Ma impiegare le risorse in maniera intelligente è possibile, e un giorno, ne sono certa, volenti o nolenti saremo costretti a farlo.

venerdì 18 novembre 2011

Al via la I edizione della Rassegna Teatrale "Invito a Teatro"


Sarà un appuntamento fisso, i primi tre venerdì e le prime tre domeniche di dicembre, per un totale di sei spettacoli, al Teatro Comunale di Fossacesia, con la prima rassegna "Invito a Teatro" curata dal Teatro del Krak di Ortona, cofinanziata dalla Fondazione CaRiChieti e dal Comune di Fossacesia.
La domenica pomeriggio sarà dedicata ai bambini che potranno andare a teatro con i genitori, gli zii, i nonni...
Tre gli spettacoli per bambini in programmazione:
Domenica 4 dicembre aprirà il Teatro del Krak di Ortona con "Brif, Bruf… Braf! Le storie dritte, rovesce, oblique e curve di Gianni Rodari", con Paola Mantini, regia di Antonio Tucci.
"uno spettacolo per l’infanzia in cui il mondo della fantasia e dell’immaginazione sono visitati con lo slancio estroso e felice leggerezza. A condurci nel mondo di Gianni Rodari sono i suoi personaggi indimenticabili con le loro azioni e le loro riflessioni… scompiglio, colpi di scena, imprevisti" (Teatro del Krak)

Domenica 11 dicembre sarà la volta della compagnia Florian TSI di Pescara con "RICCIOLIDORO - ovvero il mondo è diviso in PICCOLO E GRANDE e tu sei sempre “fuori misura”, tratto dai Fratelli Grimm, di e con Flavia Valoppi, con musiche dal vivo eseguite da Irida Mero, regia di Anna M. Talone.
Domenica 18 dicembre chiuderà il Teatro del Paradosso di Loreto Aprutino (Pe) con il bellissimo "Graffio e Rondinella" liberamente tratto da Jorge Amado con Federica Nobilio e Tommaso Di Giorgio, regia di Giacomo Vallozza. Lo spettacolo si è aggiudicato un prestigioso I premio all'edizione 2008 del Festival Nazionale del Teatro per i Ragazzi PREMIO PADOVA - AMICI DI EMANUELE LUZZATI. Questa la motivazione della giuria:
"Per l'efficace sintesi del racconto di Jorge Amado, in delicato equilibrio tra utopia sociale e rassegnata disillusione; per la caratterizzazione dei due personaggi principali, in particolare del gatto Graffio; per la rappresentazione scenica degli animali (personaggi della storia) condotta con mano dolce e puntuale da renderli il perfetto "doppio" della specie umana con tutti i difetti ed i pregiudizi ma con una maggiore "sensibile speranza" per un mondo di vera accettazione; per la capacità di suscitare un efficace coinvolgimento emotivo attraverso una scenografia essenziale e una regia attenta ai raccordi scenici."

L'orario degli spettacoli domenicali è fissato per le 17 ed il costo del biglietto per ogni spettacolo è di soli 3 euro.
Il venerdì sera invece il teatro ospiterà tre spettacoli di narrazione portati in scena da attori di straordinario talento:
Venerdì 2 dicembre aprirà la rassegna la compagnia Armamaxa Teatro - Ceglie (Br) con "Orlando", di e con Enrico Messina.
"Le capacità attoriali di Messina ("Armamaxa Teatro" di Bari) hanno consentito al pubblico di ripassare a dovere le avventure del paladino Orlando, della scaltra Angelica e degli altri personaggi letterari e leggendari legati all’epopea di Carlo Magno, resa celebre da Matteo Maria Boiardo e Ludovico Ariosto, per citarne solo due. Grazie ad apprezzabili gags e al linguaggio onomatopeico dei cartoni animati, alle diversità linguistiche rese con sapiente simulazione dialettale, ai sottili e arguti riferimenti alla realtà odierna, alle brevi e intriganti considerazioni interpretative, con il suo monologo Enrico Messina ha intrattenuto e divertito i presenti dall’inizio alla fine, senza mai annoiare" (V. Caratozzolo - QT Teatro)

Venerdì 9 dicembre La Dama Bianca di Sassuolo (Mo) propone un interessante "De Curtis - la scena di Totò", di e con Marco Manchisi.
Lo spettacolo nasce da una doppia suggestione, la tecnica istintiva del comico e le parole dell’uomo che governa o fa a botte con quel comico. Un profilo fragile, in bilico tra i ritmi artificiosi e surreali di Totò e le riflessioni semplici di Antonio De Curtis sulla vita, sulle donne, sul suo desiderio di calma e solitudine, sulla difficile condizione dell’essere comico. Ho scritto esplorando e lasciando vivere queste due anime così diverse, che in scena si provocano, tra scaramantici riti popolareschi e quotidiane considerazioni, tra rappresentazione e necessità di sottrarsi ad essa. Poco per volta i due universi si contaminano, si alimentano, si fondono fino agli ultimi pensieri del Principe che, immerso nella cecità, a Fellini appare come “… un dolcissimo fantasma … un esserino incorporeo …”. (M. Manchisi)

Venerdì 16 dicembre, invece, sarà i turno del Teatro del Krak di Ortona (Ch) con l'emozionante "Il lavoro che resta. Storie di lavoro nel Sud dell’Abruzzo", con Alessandra Angelucci e regia di Antonio Tucci.
"una drammaturgia che nasce da un incontro, quello avvenuto nell’estate del 2008, di un gruppo di attori con gli anziani contadini, gli operai, i disoccupati, i giovani interinali, le donne lavoratrici di San Salvo, Cupello e Lentella, nel sud dell’Abruzzo. Conoscere com'era un tempo il lavoro e com'è oggi. Ascoltare le loro storie o storie di altri. Così da confrontare passato e presente per capire, per ricordare, per riflettere." (Teatro del Krak)

Gli spettacoli del venerdì sera inizieranno alle 21,30. Il costo del biglietto è di soli 5 euro.
Si tratta di un evento imperdibile (e forse - anche se non me lo auguro - irripetibile) per tutti i cittadini di Fossacesia (e dintorni...), un atto di amore per il Teatro che la nostra città, da sempre, apprezza e coltiva come forma di espressione artistica capace di descrivere con efficacia e profonda consapevolezza vicende e sentimenti umani, ma anche di narrare storie che affondano le radici in un passato comune, che vogliamo ad ogni costo custodire e tramandare.
Il Teatro del Krak di Ortona, al quale è affidata la direzione artistica della Rassegna, dal 1997 produce spettacoli, svolge laboratori teatrali nella scuola e nel sociale, organizza rassegne, stage ed eventi teatrali. Uno dei progetti più interessanti portati avanti da questa tenace associazione culturale è "Terra di Racconti", in cui un gruppo di attori incontra gli anziani di un paese chiedendo loro di raccontare com’era un tempo. Le storie vengono ascoltate e rielaborate nello stesso pomeriggio per trasformarle in spettacolo e di sera, nelle piazze e nei cortili del paese, gli attori lo mettono in scena ponendo gli stessi abitanti protagonisti delle storie come davanti ad uno specchio. L'elenco dei luoghi toccati da questa iniziativa è in continuo aggiornamento e comprende diversi comuni abruzzesi quali Chieti, Cupello, Ortona, Pescara, ma anche al Centro-Nord, in provincia di Pavia, Siena, Asti, Bologna.
Importante è anche l'attività di Teatro-Educazione di questa compagnia. Nel corso delle sue attività con le scuole il Teatro del Krak ha partecipato a numerose rassegne e festival teatrali ottenendo premi e riconoscimenti.
Ringrazio personalmente e a nome di tutta l'Amministrazione Comunale la Fondazione CaRiChieti che, grazie al suo contributo, ha reso possibile la realizzazione di questa Rassegna. Nel suo piccolo, potremmo definirlo un evento "storico" per la nostra città, al quale spero i nostri concittadini sappiano riservare una calorosa partecipazione.

sabato 29 ottobre 2011

Arrivano l'Albo e la Consulta delle associazioni: una nuova opportunità per partecipare, costruire, crescere

E' stato approvato durante l'ultima seduta di Consiglio Comunale il 25 Novembre scorso il regolamento che istituisce l'Albo e la Consulta delle Associazioni nel Comune di Fossacesia.
A breve verrà pubblicato un avviso che stabilirà tempi e modi per la presentazione delle domande di iscrizione all'albo da parte delle Associazioni presenti sul territorio.
L'iscrizione all'Albo delle associazioni si renderà presto indispensabile anche per beneficiare di forme di sostegno da parte del Comune.
Le associazioni con sede nel territorio di Fossacesia (o che vi svolgano documentate e significative attività) che potranno presentare richiesta all'albo rientreranno nelle seguenti categorie:
a)attività socio – assistenziali, impegno civile, tutela e promozione dei diritti umani;
b)attività educative e culturali;
c)attività di educazione e tutela ambientale;
d) attività sportive.
Alla Consulta delle associazioni, l'organismo che realizza la partecipazione delle varie realtà associative all'attività dell'Amministrazione Comunale, parteciperanno tutte le associazioni iscritte all'Albo con un proprio rappresentante.
La consulta avrà il compito di coordinare le attività delle associazioni sul territorio, potrà proporre iniziative e collaborerà con la Giunta Comunale presentando proposte di deliberazioni, petizioni, richieste. Potrà inoltre svolgere autonomamente o in collaborazione con l'Amministrazione Comunale sondaggi e consultazioni tra i cittadini.
All'interno della Consulta saranno eletti un comitato esecutivo ed un Presidente.
I componenti del comitato esecutivo avranno accesso agli atti dell'Amministrazione e potranno essere invitati a partecipare alle commissioni consiliari quando si discutono temi rilevanti per le associazioni.
Il Sindaco, gli Assessori e i Consiglieri Comunali potranno partecipare alle riunioni della Consulta e del Comitato esecutivo, senza diritto di voto, ad esempio per fornire chiarimenti e spiegazioni sulle attività dell’Amministrazione Comunale, qualora richiesti.
All'interno della Consulta si potranno formare gruppi di lavoro specifici; potranno inoltre essere delegati propri rappresentanti in organismi, comitati e gruppi di lavoro che ne prevedano la partecipazione.
La Consulta potrà impegnarsi in iniziative di pubblica utilità, di solidarietà sociale, di promozione culturale curando l’organizzazione e il coordinamento di gruppi di volontari; avrà inoltre il compito di promuovere l’adesione dei cittadini agli strumenti di democrazia partecipativa previsti dall’Amministrazione, quali il Bilancio Partecipativo ed il Forum Ambiente, alle campagne di sensibilizzazione su particolari tematiche individuate dall’Amministrazione, alle assemblee pubbliche.
Il preciso intento dell'Amministrazione è quello di mettere insieme le energie e le idee del mondo associativo locale, creando un coordinamento in grado di lavorare con continuità e coerenza ad iniziative per il benessere della comunità.
La stretta collaborazione con l'Amministrazione Comunale farà sì che anche la programmazione delle attività di quest'ultima, anche in merito all'assegnazione delle risorse e delle priorità, risponda maggiormente agli interessi e alle esigenze dei cittadini, di cui le varie associazioni si faranno portavoce.

sabato 8 ottobre 2011

Presentazione del libro "Laboratorio delle attività interculturali"



Venerdi 14 Ottobre 2011 alle ore 17 presso il Teatro Comunale in via Roma l'insegnante e formatrice aquilana Alessandra Tetè presenterà il suo libro "Laboratorio delle attività interculturali. Storie e percorsi per la scuola primaria" (Edizioni Erickson). "Il libro", leggiamo nell'introduzione, "è suddiviso in due parti: la prima racchiude dieci storie che rimandano a Paesi e culture del mondo (Kenya, Marocco, Russia, Albania, la popolazione dei Rom, Palestina, Pakistan, Cina, Filippine e Brasile); la seconda raccoglie tutta una serie di attività pratiche (giochi motori, di ruolo, linguistici e sul concetto d'identità, attività sui diritti dei bambini, per la realizzazione di piccoli oggetti, per conoscere cibi, usi, costumi e tradizioni, schede da colorare, curiosità, poesie e filastrocche) da associare alle singole storie o da usare come attività trasversali nella didattica interculturale (...) "... è rivolto principalmente agli insegnanti di scuola dell'infanzia e primaria, ma si rivolge anche a quei genitori che abbiano voglia di raccontare ai propri figli delle storie diverse, reali, di vita quotidiana, storie di tutti i giorni. È pensato per tutti coloro che abbiano voglia di guardarsi intorno per scoprire l'altro, per capirlo, per aiutarlo ad affrontare le difficoltà".

Concorso Fotografico "I colori dell'estate"


Avete scattato delle belle fotografie durante le vostre vacanze a Fossacesia? Eravate presenti con i vostro inseparabile obiettivo durante il passaggio del Giro d'Italia a Fossacesia Marina? L'Amministrazione Comunale di Fossacesia indice il I Concorso Fotografico dal titolo "I colori dell'estate", riservato a fotografie inedite aventi come tema la stagione estiva nel territorio di Fossacesia, come meglio specificato nel Regolamento che potete scaricare dal link in fondo a questo post.

All'interno del concorso sono previste due sezioni tematiche:

- una generale, riguardante la stagione estiva a Fossacesia;
- una sezione speciale, interamente dedicata all'evento del passaggio del Giro d'Italia a Fossacesia Marina il 17 maggio 2011.

I partecipanti saranno inoltre divisi in due categorie: professionisti e dilettanti.

La partecipazione al concorso è gratuita.
Le fotografie in concorso dovranno pervenire al Comune di Fossacesia entro il 27 Ottobre, secondo le modalità specificate nel regolamento riportato sul sito ufficiale del comune.
Il concorso è stato segnalato anche sul sito Concorsifotografici.com

Leggi e scarica regolamento e modulistica a questo indirizzo.

venerdì 19 agosto 2011

Mostra internazionale di fumetto e arti grafiche "Giovani artisti per il Parco Nazionale della Costa Teatina"


Aprirà il 29 Agosto alle ore 18 per concludersi la sera del 31 alle ore 20 la prima mostra di fumetto ed arti grafiche dedicata al Parco Nazionale della Costa Teatina, con opere di giovani artisti provenienti dall'Italia e dall'estero. La mostra, curata dall'eclettico vignettista, illustratore e scrittore Franco Sacchetti, è stata promossa dal Comune di Fossacesia e realizzata in collaborazione con Arci e Costituente del Parco Nazionale della Costa Teatina. Prevista anche la proiezione di cortometraggi. Presso il Teatro Comunale di Fossacesia in via Roma, apertura dalle 18 alle 20. Da non perdere.

sabato 9 luglio 2011

Delle difficoltà economiche dei Comuni e delle scelte sulle priorità nell'assegnazione delle risorse, ovvero: non siamo tutti uguali

Dopo ben due mesi di silenzio torno a scrivere su questo blog. La prolungata sospensione degli aggiornamenti non è dovuta alla mancanza di argomenti o di tempo, ma al fatto che negli ultimi mesi sono impegnata in un logorante braccio di ferro all'interno di questa Amministrazione Comunale sulle scelte inerenti l'assegnazione delle risorse in bilancio.
Probabilmente la pubblicazione di questa nota farà arrabbiare il Sindaco e qualche mio onorevole collega, inclusi forse quelli che fino ad ora mi hanno sostenuto ed incoraggiato nel portare avanti le mie ragioni, ma il livello di questo dibattito sia all'interno che all'esterno del gruppo di maggioranza si è abbassato ed impoverito in modo intollerabile ed è necessario fare chiarezza perché devo proteggere la mia dignità e la mia credibilità personale. Non è questione di visibilità, di desiderio di emergere o di infantile ripicca. Non m'importa di fare carriera in politica. So che agli elettori interessa ben poco dei battibecchi che avvengono tra gli amministratori, ma desidero ugualmente esporre alcuni fatti e riflessioni in un'ottica di trasparenza e, per quello che può servire, di giustizia.
I fatti:
- l'anno in cui ci siamo insediati (2009) la biblioteca comunale non aveva la possibilità di assumere un bibliotecario, né disponeva di risorse sufficienti per l'affidamento in gestione del servizio ad associazioni o cooperative; i tagli alle risorse inizialmente disponibili si erano resi necessari, mi è stato detto, per sopperire alla mancanza di fondi per la mensa scolastica. Risultato: la Biblioteca è rimasta chiusa.
- lo scorso anno (2010) a causa dei tagli legati anche al mancato rispetto del patto di stabilità, le risorse continuavano ad essere insufficienti per l'affidamento in gestione; a ciò si aggiunga il fatto che alcune spese, quali ad esempio circa 3.000 euro per l'acquisto di copie del libro di Gianfranco Natale su Pietro Polidori, sono state ascritte al capitolo per il funzionamento della biblioteca, assottigliando così il già esiguo budget a disposizione per assicurare il servizio. L'associazione ARCI ha presentato richiesta per riaprire la biblioteca e proseguire la catalogazione delle opere, a titolo volontario con un piccolo rimborso spese. Tra complicazioni varie, prevalentemente di natura burocratica, la biblioteca ha riaperto i battenti il 1 giugno 2010. I volontari arci, dopo una faticosa opera di risistemazione dei libri negli scaffali secondo un minimo di criterio, poiché erano collocati alla rinfusa, hanno iniziato prima ad inventariare, quindi a proseguire la catalogazione iniziata da alcuni volontari del servizio civile con la precedente amministrazione, correggendo alcune schede compilate in modo errato nel database e aggiungendone di nuove sui libri non ancora catalogati. Le difficoltà sono state molteplici, dalla scarsità di materiale di cancelleria alla lunga attesa per il ripristino del software di catalogazione e della connessione ad Internet, alle non sempre regolari operazioni di pulizia dei locali. Ho seguito personalmente il lavoro dei volontari e posso testimoniare la loro dedizione e tenacia, ma anche, in alcuni momenti, un comprensibile scoramento di fronte all'ennesimo ostacolo per lo svolgimento del lavoro che si erano prefissati. Inutile dire che in quel frangente si poteva fare ben poca attività di promozione della lettura, prestito o altro genere di servizi all'utenza.
- la situazione subisce una positiva evoluzione nel 2011: il Comune decide di stanziare una somma in bilancio (18.000 euro) tale da garantire la stipula di un regolare contratto di affidamento in gestione della biblioteca comunale. Perché non continuare ad affidare la gestione a titolo volontario? la motivazione, prima ancora che legale, è di ordine pratico e se vogliamo anche etico: non si può pretendere continuità dell'impegno e un livello minimo di professionalità, se non si prevede anche un minimo di retribuzione per questo. Noi volevamo che la biblioteca fosse non solo aperta al pubblico "tanto per far vedere che è aperta", ma che diventasse un servizio efficiente e moderno, attraverso la catalogazione e l'accessibilità del catalogo on line, oltre all'offerta di servizi che in una piccola biblioteca sono particolarmente utili, quali il prestito interbibliotecario. Chi ha lavorato qualche volta nelle biblioteche o conosce qualcuno che l'abbia fatto sa che la catalogazione non è una cosa che si apprende in un giorno; è necessaria una formazione specifica. Alle competenze professionali di chi svolge questo lavoro va assicurato un minimo di retribuzione, anche perché gli Enti pubblici non possono e non devono avallare forme di sfruttamento del volontariato.
Resta il fatto che la somma stanziata quest'anno per l'affidamento in gestione della biblioteca rappresentava veramente il minimo per assicurare una retribuzione congrua al profilo professionale degli operatori, tant'è che, delle quattro ditte invitate alla gara tramite procedura di cottimo fiduciario, solo l'ARCI ha risposto, evidentemente perché le altre tre non erano interessate all'offerta.
Dal primo gennaio di quest'anno quindi, e fino al 31 dicembre il servizio è affidato al Circolo ARCI "Tom Benetollo" di Fossacesia per una somma di 15.000 euro lorde da dividere tra due operatrici, per tutto l'anno. Chi ha voglia di fare un po' di conti in tasca alle operatrici - non me ne vogliano se ho reso pubblico indirettamente il loro stipendio - capirà che il servizio continua ad essere se non proprio volontariato qualcosa che ci si avvicina molto, ma un po' più dignitoso ed equo rispetto all'anno precedente.
Al funzionamento della biblioteca, quindi in un capitolo a parte, sono state assegnate quest'anno risorse pari a 5.000 euro. Tali risorse servono per pagare fondamentalmente le utenze (luce, gas, telefono...) e all'acquisto di libri per aggiornare il catalogo che, specie in alcuni settori come ad esempio quello della letteratura per ragazzi, è piuttosto datato e scarno. Cosa fa il Sindaco, mentre da un lato invita tutti a fare dei sacrifici, a comprendere la necessità dei tagli ai servizi essenziali etc. etc.? Autorizza una spesa di 1190 euro complessive per l'acquisto di svariate copie del libro di Gianfranco Natale su origine e storia del nome di Fossacesia e di un opuscolo di Attilio Piccirilli sui concittadini caduti nella seconda guerra mondiale (senza offesa per la memoria di questi ultimi), da ascrivere al capitolo di spese di funzionamento della biblioteca. Non mi risulta che una sola copia delle suddette pubblicazioni si trovi attualmente in biblioteca, mentre mi risulta che al Sindaco siano state presentate e in più occasioni rinnovate dalla sottoscritta: a) la richiesta di acquisto di un elenco di libri che gli utenti stessi avevano indicato tramite un sondaggio su Facebook o direttamente agli operatori, b) la richiesta esplicita di sottoporre al parere del Comitato di Gestione della Biblioteca, organo di questa Amministrazione, ogni decisione circa l'acquisto di libri ascrivibili al capitolo delle spese di funzionamento. Certo, formalmente non si tratta di acquisti ma di spese per la pubblicazione del libro stesso, ma il risultato non cambia. Mi risulta che l'acquisto dei libri indicati dagli utenti, per quanto recentemente autorizzato dal sindaco, non sia ancora avvenuto, mi auguro che avverrà a breve. Mi viene da pensare, tuttavia, che se fossero ancora disponibili "quelle" 1190 euro sul capitolo di spesa forse ci sarebbero state meno difficoltà, visto che ci saranno ancora altri 5 mesi di utenze da pagare attingendo al medesimo capitolo e sarebbero necessari una serie di interventi di manutenzione e migliorie, acquisto di arredi etc. La sottoscritta aveva, peraltro, dato indicazioni affinché in tale capitolo venisse stanziata una somma di almeno 6.000 euro, mentre ne sono state stanziate solo 5.000.
Questo è soltanto un esempio della carente condivisione delle scelte in merito all'assegnazione delle risorse all'interno di questa Amministrazione. Altri esempi sono puntualmente elencati nello scambio di comunicazioni avvenuto nel corso di questi mesi tra la sottoscritta e il Sindaco, consistite dapprima in una serie di richieste presentate prima dell'approvazione del bilancio di previsione e a seguito degli esiti delle votazioni del bilancio partecipativo, il 24 dicembre 2010; richieste rinnovate alla Giunta prima dell'approvazione del Piano Esecutivo di Gestione, il 1 febbraio 2011; quindi ricordate in un'interrogazione, successiva all'approvazione del PEG, nel quale si riscontrava che la maggior parte delle suddette richieste era stata disattesa senza che alla sottoscritta venisse data alcuna spiegazione, incluso l'inserimento di una voce di spesa specifica che desse seguito alla volontà espressa dai cittadini con il bilancio partecipato. Altre richieste riguardavano l'assegnazione di risorse per la settimana della cultura ed altre iniziative di promozione culturale, per la realizzazione di una rassegna teatrale, per il corso di inglese, per il consiglio comunale dei ragazzi, per l'istituzione di una consulta dei giovani, per interventi formativi di prevenzione del disagio giovanile e scolastico. Si trattava di piccole somme, che non avrebbero influito in maniera determinante sugli equilibri di bilancio ma avrebbero contribuito a dare un segnale alla cittadinanza sulla volontà di dare impulso a talune tipologie di interventi ed iniziative. Devo sottolineare purtroppo che, prima dell'adozione del PEG, non ero stata informata dal Sindaco o dalla Giunta sulle decisioni in merito alle richieste da me presentate, ho dovuto apprenderlo al momento della notifica della delibera, per questo ho deciso di presentare una formale interrogazione.
A tale interrogazione ha fatto seguito una risposta del Sindaco che non ho ritenuto soddisfacente, per cui mi sono dimessa da capogruppo di maggioranza in data 19 aprile 2011, ritenendo di non essere più nelle condizioni di svolgere questo ruolo per le profonde divergenze riscontrate. Divergenze che riguardano non solo il merito (la mancata o ridotta assegnazione di risorse per le iniziative indicate), ma anche il metodo (il mancato coinvolgimento, il fatto di dover apprendere queste decisioni, per l'ennesima volta, da una delibera di giunta, nonostante avessi presentato una specifica istanza scritta). Non mi sono dimessa da consigliere comunale per non tradire il mandato ricevuto dai miei elettori e perché, forse, spero ancora che si possa trovare un accordo e che si possa cambiare linea rispetto ai metodi di decisione all'interno della maggioranza (ho già ricevuto alcuni segnali positivi, seppur espressi solo verbalmente, dal Sindaco in questi mesi), ma soprattutto perché se mi dovessi dimettere verrebbe meno il mio seppur modesto apporto nel portare avanti quel cambiamento necessario nell'amministrazione di questa città nella direzione in cui desidero che vada, ragione che mi ha spinto a candidarmi nella primavera dello scorso 2009.
Affermare che io mi sia dimessa da capogruppo perché il sindaco "non mi ha dato i soldi" è una semplificazione/distorsione della realtà offensiva e, se permettete, sciocca visto che dall'accoglimento delle suddette indicazioni non sarebbe venuto in tasca niente alla sottoscritta, né in termini di soldi - ovviamente e per fortuna - né in termini di vantaggi, popolarità o altri benefici che si possano immaginare. Mi sarei accontentata di una modestissima soddisfazione, quella di poter dire di aver effettivamente partecipato alle decisioni di questa amministrazione su come ripartire le sempre più esigue risorse disponibili e di avervi fatto partecipare anche una porzione di cittadini che, per quanto minoritaria, è senz'altro portatrice di una volontà di cambiare Fossacesia attraverso un processo di democratizzazione dal basso.
La soddisfazione di poter dire ai nostri stimati colleghi del Gruppo Consiliare di minoranza che comprendiamo la loro posizione contraria sulle scelte riguardanti il bilancio, ma che, di fronte a delle circostanze economiche sfavorevoli che determinano tagli sempre più drastici alle risorse necessarie per assicurare i servizi, noi crediamo che si debbano adottare delle risposte di natura politica: che i servizi culturali, la fruibilità di spazi e strumenti per l'arricchimento della conoscenza gratuiti ed accessibili non rappresentano un lusso, rappresentano piuttosto l'unica possibilità di riscatto sociale e di crescita economica di questa comunità e di questo Paese. Senza conoscenza siamo senza futuro, senza identità, senza coscienza, senza facoltà di decidere. Lo avrebbe dovuto dire a gran voce il Sindaco, anche perché secondo me lo pensa, e invece per stavolta lo dico io.
Dico anche che mi dispiacerebbe se questa nota venisse strumentalizzata in un periodo in cui l'amministrazione non gode di molta popolarità, ma ripeto, la mia credibilità non può essere calpestata e svilita banalizzando le motivazioni per cui mi sono dimessa da capogruppo, e desidero anche che i cittadini siano informati di scelte che riguardano l'impiego dei propri soldi.

mercoledì 11 maggio 2011

In mostra Fossacesia in una veste...insolita


NEVE A FOSSACESIA: LE FOTO DEI CITTADINI IN MOSTRA
Si intitola "Fossacesia in...bianco" la mostra fotografica che verrà inaugurata il prossimo sabato, 14 maggio, alle ore 11 presso i locali del Municipio di Fossacesia. Tema della mostra sarà l'eccezionale nevicata che, nello scorso dicembre, ha regalato per alcuni giorni agli sguardi degli abitanti una suggestiva ed inusuale trasformazione del paesaggio, interessando la zona litoranea ed il centro abitato. Un evento che pochi hanno resistito alla tentazione di immortalare con le proprie fotocamere digitali.
Le immagini, selezionate tra i numerosi scatti pervenuti via mail al Comune o tramite la pagina Facebook appositamente creata dalla Consigliera Lara Polsoni, sono state stampate su pannelli e resteranno in esposizione fino all'inizio della stagione estiva negli orari di apertura degli uffici comunali. Gli autori delle foto selezionate sono: Antonio Bellini, Giovanni Bisceglia, Gabriella Carlini, Deborah De Simone, Maria Rosa Di Giuseppe, Maria Amelia Di Nunzio, Mauro Marrone, Benjamin Paolini, Mario Carlo Torosantucci. A loro vanno il riconoscimento ed il ringraziamento di tutta l'Amministrazione Comunale per l'abilità e sensibilità "artistica" con cui hanno realizzato gli scatti e per la disponibilità accordata all'utilizzo delle proprie opere ai fini della realizzazione della mostra.

giovedì 24 febbraio 2011

Incontro informativo sui Disturbi Specifici di Apprendimento


L'Amministrazione Comunale di Fossacesia, in collaborazione con l’Associazione Italiana Dislessia e l'Istituto Comprensivo di Fossacesia ha organizzato per il 25 Febbraio alle ore 17 presso il Teatro Comunale un incontro informativo sui Disturbi Specifici di Apprendimento. L'incontro è rivolto principalmente al personale docente e non docente dell’Istituto Comprensivo di Fossacesia ma anche a quanti, per ragioni professionali o personali, desiderino approfondire le proprie conoscenze in merito.
Con la Legge 8 ottobre 2010 , n. 170 “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento” pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 244 del 18 Ottobre 2010, i ragazzi con Disturbi Specifici di Apprendimento hanno ottenuto un importante riconoscimento: quello del diritto ad imparare usufruendo di strategie didattiche individualizzate, di strumenti compensativi ed anche, ove necessario, di misure dispensative.
L'incontro si aprirà con la relazione della Dott.ssa Donatella D'Arcangelo, presidente della sezione AID di Chieti, che illustrerà le principali novità introdotte per la scuola e per le famiglie dalla Legge 170/2010.
Seguirà la relazione della Dott.ssa Lara Polsoni sugli strumenti di screening nella scuola, con la presentazione di materiale esemplificativo e la discussione delle principali problematiche legate all'individuazione precoce delle difficoltà di apprendimento da parte degli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado.

mercoledì 26 gennaio 2011

27 Gennaio 2011 Giornata della Memoria

La Giornata della Memoria è stata istituita con Legge N. n. 211 del 20/07/2000 in commemorazione delle vittime del nazismo, del fascismo e dell'Olocausto. L'importanza di questa giornata non risiede soltanto nella necessità, riconosciuta prima dall'ONU e poi dalla Repubblica Italiana di conservare la memoria di quanto accaduto nel passato, esprimendo la propria vicinanza al dolore delle vittime e dei loro discendenti.
Occorre prendere consapevolezza del fatto che tutto quanto ci narrano i libri di storia non si è consumato soltanto in qualche fredda località della polonia, ma a casa nostra, in Abruzzo, con 15 campi e 59 località d'internamento, come ci narra Costantino Di Sante nel suo libro “I campi di concentramento in Abruzzo”.
Il significato della Giornata della Memoria non si esaurisce tuttavia neppure in questo.
L'idea folle del nazismo, in nome della quale è stato compiuto lo sterminio di milioni di ebrei, zingari, omosessuali, disabili ed altre categorie di persone per qualche motivo ritenute un "peso" quando non un pericolo per la società, era semplice e condivisa da moltissime persone. Anche illustri scienziati del tempo l'avevano sposata. L'idea era che si può essere bugiardi, malvagi, inclini alla delinquenza per cause che stanno scritte nel proprio codice genetico, o anche per il solo fatto di appartenere ad una certa minoranza etnica, religiosa o culturale. Messa in questi termini, l'idea appare molto meno aliena e lontana da certe posizioni che ancora trovano spazio e diffusione nel nostro presente.
Vi siete mai chiesti come mai tanta gente seguisse Hitler e approvasse le sue leggi razziali? Hitler aveva dalla sua uno stuolo di scienziati (o in alcuni casi sedicenti tali) che giustificavano la necessità di impedire a persone socialmente indesiderate di riprodursi e di vivere la propria vita.
Oggi, sotto diverse forme, meno eclatanti ma non per questo meno insidiose, accade più o meno la stessa cosa.
Non sto parlando solo delle tesi negazioniste che salgono in cattedra nelle nostre Università (vedi le lezioni di Claudio Moffa, professore ordinario presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'università di Teramo tenute lo scorso anno) né degli autori ed editori che periodicamente si prestano a riscrivere i libri di storia.
Si tratta di una strategia molto più sottile che entra nelle nostre case senza che ce ne rendiamo conto, indipendentemente dalla nostra volontà.
I mezzi di comunicazione di massa ci presentano con linguaggi ben differenti le notizie di delitti nelle quali sono coinvolti individui italiani piuttosto che stranieri. Quando in un delitto è coinvolto un italiano si parla di "un uomo", mentre se si tratta di uno straniero viene quasi sempre specificata la nazionalità. Vi siete mai chiesti per quale ragione? Non certo per dovere di cronaca.
La diffusa omofobia che si riflette nelle dichiarazioni e nelle azioni dei nostro Presidente del Consiglio è un altro esempio della strategia con cui si tenta di legittimare un'altra assurda discriminazione.
Le prossime vittime ad essere considerate un "peso" per la società potremmo essere noi: precari, terremotati, disabili, operai, pensionati...
Perciò attenzione ai segnali, attenzione agli "esperti" che prospettano l'inevitabilità di una ricetta economica e sociale che porta le fasce di popolazione meno protette all'emarginazione sociale, alla negazione dei diritti e ad un drammatico peggioramento della qualità della vita.

IL PROGRAMMA - GIORNATA DELLA MEMORIA

Nel corso della mattinata del 27 gennaio 2011 presso il teatro Comunale è prevista una manifestazione che coinvolgerà gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Fossacesia e si svolgerà con il seguente programma:
- ore 10,00 Saluto del Sindaco;
- ore 10,15 Spettacolo “Se questo è un uomo” (letture scelte dall’opera di P. Levi a cura dell’attore e regista Sandro Cianci – Piccolo teatro del Me-Ti di Paglieta)
Durante l’incontro sarà inoltre possibile visitare la mostra fotografica “Lo sterminio in Europa” a cura dell’ANPI – Associazione nazionale Partigiani d’Italia, allestita nello stesso locale